giovedì 20 dicembre 2012

Come prepararsi per un esame

A volte, quando ci si prepara per un esame, si studia nel modo sbagliato e per questo non si ottengono i risultati sperati.

All’università vengono affrontati diversi argomenti per ogni esame, tanti sono i libri da studiare e le lezioni da seguire, ciò rende difficile organizzare i tempi di studio. Spesso, essendo più liberi rispetto al liceo, si perde tempo e non si studia tutti i giorni, come invece si dovrebbe fare e ci si ritrova a dover preparare un esame in un pochi giorni. Ciò è sbagliato e anche se non esistono metodi di studio universali cerchiamo di capire cosa è possibile fare per arrivare preparati al giorno dell’esame.

Innanzitutto bisogna avere tanta forza di volontà, senza questa non si va da nessuna parte. Se si frequentano i corsi lo si deve fare bene, è essenziale prendere appunti che riguardano i concetti spiegati in aula dal docente, per non perdere la concentrazione e avere la possibilità di riascoltare ciò che viene detto puoi avvalerti dell’ausilio di un registratore vocale. Conta il numero di pagine che dovrai studiare per l’esame e dividile in base ai giorni che hai a disposizione, anche se studi poche ore al giorno fallo bene, quello che conta è la qualità del tempo che dedichi allo studio.

Se puoi vai all’università durante gli appelli delle sessioni d’esame che precedono la tua e domanda a coloro che sostengono l’esame cosa gli è stato chiesto, così avrai una lista di argomenti e potrai capire su cosa premono di più i professori. Prova a studiare in compagnia, l’unione fa la forza, e tu e i tuoi colleghi potrete aiutarvi a vicenda nel caso in cui alcuni argomenti risultassero più chiari a te e meno a loro o viceversa. Se hai dei dubbi sul programma o su degli argomenti particolari non aver timore di andare dai professori, nel loro orario di ricevimento, per dei chiarimenti, sono lì per questo.

Terminat i corsi integra, allo studio dei testi, i tuoi appunti e procedi con una ripetizione generale di tutto il programma. Infine, se puoi, prova a farti interrogare da una terza persona.
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